Orario:
Ore 9.00: incontro
Ore 9.00-9.45: trucco di Cenerina
Ore 9.45-10: commento al trucco di Cenerina Ore 10-10.01: minuto di panico (di Cenerina)
Ore 10.01-11.15: servizio
Compagni di sventura: Escamillo, Kinder, Cenerina

“Ecco, quando c’era un sole che spaccava le pietre, mi hai preso per il.. (in
giro) solo perchè avevo gli occhiali da mosca, adesso che il sole non c’è, sei tu che hai gli occhiali
di Steve Wonder!”
Dopo aver ricevuto un simile cazziatone in italo-pugliese smagliante, mi accingo a far strada. Il
tempo è bello e la nuvola, passata giusto il tempo per farmi rimproverare, si è magicamente
dissolta. L’adrenalina, come sempre, si fa strada nelle vene, ma oramai ho imparato a nasconderla
bene.
Arriviamo nella stanzetta magica: lì si entra inquinati e si esce clown.
Ci mettiamo un pò… c’è chi chiede ad un pezzettino di specchio di trasformarsi in un “sedicinoni”. C’è anche chi (sempre lei), per usare una matitina, si è portata dietro una “truss” da 15
chili e la maneggia come si faceva un tempo col cubo magico: ogni volta che la tocchi si apre e
vien fuori un nuovo colore (e non la chiudi piu’). Si parte e come sempre, è un’emozione nuova.
Stefano, età apparente 20 mesi, è un po’ spaventato. Lo lasciamo intimorito e confuso… ancora
non lo sa, ma quando lo incontreremo più tardi, Kinder gli strapperà sorrisi stupendi.
La magia inizia in camera di un bimbo di 10-11 anni; con un occhio guardo lui, con l’altro i miei
nuovi compagni. Nuovi? No, non lo sono, ci metto davvero poco a capirlo.
Mi sembrano invece due ignari passanti che, camminando un giorno per strada, all’improvviso
incontrano un’immensa tenda; per un attimo, stupiti, fissano quel grande drappo rosso.. e quando
lo sfiorano con una mano, quella tenda improvvisamente si apre e la strada diventa un magico
gigantesco palcoscenico.. e loro sono là, su questo palco, in un teatro dove tanti piccoli spettatori
li fissano meravigliati, in attesa… un’attesa che dura pochissimo, pochi istanti appena.. il tempo
di ricevere il primo sorriso di un bimbo. Rivivo, in quegli attimi, le emozioni di chi sta ritrovando
dentro di se’ un compagno d’avventura che lo accompagnerà per sempre… li guardo e li lascio soli,
in quello strano teatro… lascio da soli due nuovi fantastici clown che hanno regalato a Carlos, un
bimbo daltonico, un nuovo magico naso. Rosso, come quel foulard che Carlos non sapeva
identificare. Rosso, come quel sipario che nascondeva due passanti stupiti.
Torno in auto, stanco e felice come sempre. La multa non c’è, comprerò un gelato.
Mi volto e, prima dei saluti, rivedo negli occhi dei miei amici il riflesso delle luci di quel
palcoscenico che brillano ancora. Altri due passanti che non si nasconderanno più. Forse quel
sipario funzionava al contrario.

ESCAMILLO