Vado con la condivisione partendo da Venerdi alle 18.30 quando, ancora in ufficio, io e Cenerina
iniziamo a pianificare il sabato mattina e contemporaneamente arrivano il messaggio di Escamillo
con luogo ed ora del servizio e la chiamata di Tic di in bocca al lupo per l’esordio (..alla quale
risponde `lei’ urlando “Pronto Cenerina” in mezzo al corridoio in ufficio giocandosi le briciole di
reputazione rimaste…).
Sveglia come in settimana, non mi sento agitato, mi trovo però a controllare tre volte lo zaino, e
questo è un segno che forse non è proprio così. Passo da Cenerina `incredibilmente’ puntuale,
colazione e via verso il San Paolo con Cenerina che ogni 2 minuti mi dice una cosa che si è
dimenticata. Siamo al San Paolo, arriva Escamillo, tutto tranquillo fino a quando l’ascensore si
apre al 5° piano, pediatria, dove i miei battiti cominciano ad aumentare.
Ci si cambia e via con Esca che riesce a navigare in equilibrio tra la serenità che rassicura e la
professionalità che da l’importanza adeguata al momento. Nella prima camera dove ci fermiamo
c’è l’imbarazzo di non saper cosa fare e mi accodo alla bravura di Esca. Poi ci si sblocca e comincio
a sentirmi a mio agio e tutto viene da se; siamo da Stefano, piccolino, più vicino alle lacrime che
ai sorrisi. Provo di tutto, Cenerina viene in mio aiuto, palloncini, naso rosso, scherzi tra noi, giochi
con mamma e papà. E poi, dopo parecchio tempo, quello che spesso avevo sentito raccontare da
voi spunta il sorriso, piccolo, quasi impercettibile, però c’è. E poi cresce ed esplode finalmente
in una risata proprio mentre un palloncino esplode.
Poi Carlos, un bimbo più grande che ci fa da aiutante, al quale Esca fa il gioco dei fazzolettini
colorati scoprendo però che è daltonico ( …opsss ); Denise, una dolcissima bimba che ci segue
fino all’uscita con la mamma che deve ‘recuperarla’. Escamillo è ovunque e poi ogni tanto ti giri e
scopri che è nella camera dopo riuscendo così anche a farci sentire la sua fiducia nel lasciarci
soli…
Finisce il primo servizio e non riesco a rendermi conto quanto sia durato, finisce con la
soddisfazione di avercela fatta e nei miei occhi il sorrisino di Stefano.
Via il trucco, via il camice e via il naso rosso. Io e Cenerina ci guardiamo con il sorriso di due
bimbi che hanno appena visto i clown.
Grazie !!

KINDER