Bip Bip Bip ore 7…la macchina infernale inizia a suonare….rimarrei volentieri a letto….tra
mille pensieri ho fatto le tre….ma Melegnano mi attende…..mi alzo, per fortuna evito il
restauro pre-ufficio…occhiaie….brufoletti da indigestione da cioccolata contro la
sindrome da Bridget Jones…. non oso guardarmi allo specchio….in un attimo sono in
strada…si gela….freddi venti del Nord, mi raccontano di un novembre inoltrato e
nostalgico. Ma chi me lo ha fatto fare a venire a vivere a Milano…rimpiango la Puglia ogni
tanto…salto in metropolitana, direzione Stazione Centrale per recuperare Giuggiola…..Si
va a Gorgonzola per raggiungere Mezzo, Gnomo e Liquirizia…..Non sono al mio primo
servizio, ma da quando mi sono svegliata ho quello strano formicolio alla pancia tipico di
chi sta per fare un esame. Fino a quel giorno avevo fatto sempre servizio con Escamillo;
lui sì che è veramente bravo e questo in qualche modo mi aveva permesso di crogiolarmi
nella mia perenne insicurezza…non mi ero messa in gioco tantissimo… per paura di fare
brutta figura, di non essere all’altezza; dentro di me penso “Esca aiutooo!” Che mi
i n v e n t o ? ? ”
Arriviamo, trucco e parrucco e via. Ci dividiamo tra dialisi e pediatria. Il terrore del
s a n g u e m i f a o p t a r e p e r q u e s t ‘ u l t i m o r e p a r t o .
Mentre Mestolo recluta veline e assistenti tra i pazienti più grandi, io e Giuggiola iniziamo
a girare tra le stanze…gag improvvisate, frasi senza senso che strappano sorrisi…inizio a
rielaborare alcune cose che avevo visto fare ad Escamillo, cerco di farle mie…..funziona!!
Ridono…la tensione si scioglie e lascia spazio alla soddisfazione di avercela fatta, a modo
mio…..Giuggiola è fantastica a darmi una mano…Ad un certo punto inizio a giocare con una
bimba in sala d’aspetto, le faccio il gioco del palloncino che scappa alla presa…avevo fatto
ridere Alessandro per un quarto d’ora… bhe, Federica inizia a piangere come una
disperata…….ci resto malissimo….attimo di panico ma recupero in corner, le strappo altri
sorrisi e mi chiede di tornare…..E’ proprio vero quello che può funzionare con un bimbo,
può non andare bene per un altro….è importante sapersi sintonizzare su ogni bambino e
capirlo…non è facile ma ci si riesce….Finisco il mio giro con Matteo…un cagnolino rosso,
che inizia a mordicchiare con il suo unico dentino e ci regala tra i sorrisi più belli che
a b b i a m a i v i s t o . . . .
Finita la giornata, mentre sono in metropolitana ripenso a tutti quei bimbi; ogni sorriso ti
regala un attimo di gioia terrena…… in particolare quello di Matteo…per un momento mi
sento restituita alla vita e al mondo, con cui ultimamente sono sempre incazzata!
Passo vicino ad una vetrina….i brufoli ci sono ancora, per non parlare delle occhiaie….ma
che importa….sfigata sarà Bridget Jones, io stamattina mi sento fortunata e mi rituffo
nel caos della metropolitana….. “E penso di sentirmi confusa e felice!!!”

M E T R E L L A