Bhè preparatevi perché non capita spesso che Mezzometro faccia una condivisione, ma oggi ho
proprio voglia di scrivere… quindi…..
Come ogni servizio che cade di sabato, ci dividiamo in due gruppi uno che resta in pediatria
composto da Gommoso, Cipolla e Metrella, il secondo che scende in dialisi, composto da
Mezzometro, Kinder e Giuggiola.
Arrivati in dialisi il dovere di latin lover mi chiama ed ecco quindi che faccio un ingresso trionfale
nella stanza delle mie donne con il mio nuovo vestito, e qui trovo la mia fidanzata, mia moglie e
la mia amante, che appena visto Kinder mi ha scaricato subito per lui.
Dunque presenti i miei nuovi compagni … E via che si parte, con battute giochi e palloncini, la
mia ex amante molto esigente chiede subito al suo nuovo compagno una farfalla ed ecco che il
grandissimo Kinder diventa talmente piccolo che non riusciamo più a vederlo, ecco che corre
allora in suo aiuto la clowna Giuggiola che sfodera un cigno transgenico, mai vista una cosa simile,
deve essere una nuova razza penso tra me e me .
Dopo alcuni minuti ecco che la nuova donna di kinder delusa lo scarica e torna da ma chiedendo
scusa e una farfalla, come sempre devo accontentare tutte le donne, e lei gentilmente offre a
me un bacio perugina e agli altri compagni due caramelle, per ringraziarci di quello che facciamo.
Lasciamo la stanzetta ed entriamo nel salone della dialisi, approfittando della richiesta di ben
tre farfalle improvvisiamo una lezione sui palloncini, alla fine giuggiola ha inventato per
l’ennesima volta una nuova specie di farfalla, scusa giuggiola ma dove vivi? Che animali ci sono?
Bhè forse un giorno scoprirò la vera provenienza di questa clowna …..
In questo reparto la collaborazione è molta ed è bello passare del tempo con loro, però è ormai
passata un’ora, salutiamo e ci avviamo al settimo piano, reparto cardiologia.
Arriviamo ad anche qui troviamo una bella accoglienza sia da parte di tutti, troviamo un uomo
che stà leggendo un libro sui clown molto bello (il mondo visto da un clown), ma alla terza stanza
ecco che succede ciò che mi ha riempito di gioia.
Entriamo ed apparire due donne una sulla quarantina e una sulla sessantina, la prima felice di
vederci la seconda molto più triste.
Ecco quindi che Kinder passa all’opera e sfodera le sue carte con la più giovane, alla fine le
svengali anno un successone, mi avvicino alla seconda degente, e le chiedo: Ti abbiamo fatto
arrabbiare?
Lei: non è che sto molto male e non mi va di ridere.
Deluso mi giro tocco nelle tasche e regalo una mela alla signora, ecco questa è la sua medicina,
sa il detto: una mela al giorno leva il medico di torno.. lei accenna a un piccolo sorriso, non
sapendo cosa fare mi allontano, gonfio un palloncino e lo attacco al muro, la meraviglia appare
sul viso delle due donne, e mi chiedono come faccio, allora svelo il trucco, si gonfia un palloncino,
lo si lecca con la lingua e lo si lancia… la risata arriva come sempre, e il mio cuore inizia a gioire,
forse sono riuscito a far dimenticare il dolore per un attimo, quindi entra l’infermiera che
avendo visto la scena chiede un palloncino gonfio lo lecca e lo lancia, ma non si attacca ecco la
risata generale, il mio cuore è contento, e ringrazio la signora dicendogli che il suo sorriso è la
cosa più bella di tutta la mattinata, ma dentro di me vorrei sentire una risata serena e di gioia
venire da quella donna… cosa posso fare…. nelle tasche trovo la rosa la sistemo velocemente e
la porgo a lei ringraziandola di ciò che mi ha donato, mi giro velocemente, e sento quello che
tanto ho desiderato una risata a pieni polmoni, in quell’istante ero in paradiso, una lacrima di
felicità rende lucidi i miei occhi, mi rigiro e vedo la rosa che è appassita nelle sue mani, mi
avvicino per riprenderla e sento sussurrare sottovoce ”grazie” ormai potete immaginare come
mi sentivo il viso di quella donna e la sua risata mi fanno ancora compagnia mentre sto scrivendo
questa condivisione.
Ancora una volta sono stato egoista, perché anche in questo servizio ho ricevuto molto di più di
quello che ho dato, ma non posso farci niente…. Sono fatto così.

MezzoMetro