Il pomeriggio di ieri è stato uno tra i più belli, tra tutti quelli che ho trascorso facendo servizio.
Con Escamillo, Tita e Cuoricina ( la mia assistente, ormai clown a tutti gli effetti) siamo andati
a fare servizio al Fileremo, un’associazione che si occupa di disabili e che ieri aveva allestito il
musical “Grease”.
Siamo partiti dopo pranzo con destinazione Vigevano…caldo torrido ……una di quelle giornate in
cui l’unica cosa che vorresti sono la spiaggia, il sole e il mare…….. Arriviamo in ritardo e troviamo
ad attenderci Patricia, la psicologa che ci aveva fatto il corso sull’approccio al paziente. Subito
ci porta nel teatro; lo spettacolo era già iniziato…..
Vedere questi ragazzi sul palco che ballano, fanno spaccate, si divertono da matti è stata
un’emozione fortissima…. ebbene sì, mi è scappata la lacrima….. e non ero l’unica…..la voglia di
vivere e di divertirsi che trasmettevano era palpabile e ti rimbalzava addosso, dandoti
energia….. peccato che sia finito subito dopo…….siamo andati a cambiarci e via a fare palloncini,
magie nel giardino dove si teneva il rinfresco….. il caldo faceva scoppiare i palloncini, scioglieva
il trucco ma in quei momenti non me ne importava niente…….un fiore, un cagnolino, la carta
lunga…….l’applauso di quei ragazzi e il loro “OHHHH” quando ho fatto il libro magico faceva
sparire la calura, rinfrescando l’anima, che sì che vibra in quei momenti……
C’è una canzone che dice “Il sole dentro, è molto grande mi accende il cuore e ne allontana il
buio, il sole dentro è come il mare se tu lo vuoi devi soltanto amare”…in quei momenti avevo
veramente il sole dentro…….
Finita l’animazione non ero neanche stanca…non so perché…eppure avevo fatto anche servizio
a Melegnano il giorno prima ….. avrei ripreso di nuovo se avessi potuto……
Dopo siamo andati a case di Patricia e Duilio…e qui sfogo mangereccio con l’ottima torta salata
al formaggio e pasticcini argentini, e dulcis in fundo, almeno per me che amo la musica e il sound
latino americano….. quando Duilio ha preso la chitarra e ha iniziato ad intonare “Desafinado” mi
sono sentita tre metri sopra il cielo, come nel libro…….
Siamo andati via, e per strada imbottigliati tra i primi bagnanti del Ticino che rientravano, avevo
negli occhi la felicità di quei ragazzi, nelle orecchie “Se voce disser que eu desafino amor, saiba
che isto em mim provoca imensa dor….So privilegiados tem o ouvido igual ao seu……….”
Per essere felici basta veramente poco….
Ps un grazie di cuore ai miei compagni di avventura, a tutto il Fileremo, a Patricia e Duilio.

Metrella.